Voglio comprare casa: cosa devo considerare?
- Francesco Tedeschi

- 5 giorni fa
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L’acquisto di una casa di proprietà è considerato un obiettivo fondamentale nella vita di una famiglia. Avere una casa di proprietà, conferisce una sensazione di sicurezza: un rifugio sicuro che nessuno può portarci via.
Poche persone hanno però la fortuna di poter comprare una casa “in contanti”, ossia pagandola per intero con i propri risparmi. Per la stragrande maggioranza delle persone, il mezzo per acquistare una casa è un mutuo ipotecario, ossia un prestito a lungo termine, garantito dalla casa stessa: se non siamo in grado di pagare le rate, la banca che ci ha concesso il prestito potrà mettere l’immobile all’asta e rifarsi, con l’incasso della vendita, del debito residuo.
Acquistare una casa, migliora il benessere di una famiglia, solo a patto che si sono fatte le cose “per bene”: ecco i fattori da considerare.
Il rapporto rata/reddito: la rata del mutuo non deve superare 1/3 delle entrate famigliari. E’ uno dei due parametri base che le banche richiedono per considerare sostenibile il mutuo per una famiglia. Inoltre, alla somma dei redditi viene di norma sottratta una cifra fissa per ogni figlio. Non va visto come un parametro da rispettare in un modo o nell’altro, stiracchiando i calcoli, o considerando l’aiuto di garanti. Se la rata di mutuo pesa troppo rispetto alle entrate, non stiamo migliorando il benessere della famiglia, ma lo stiamo peggiorando. Motivo per cui, se la rata diventa troppo alta rispetto al nostro reddito, è saggio puntare ad acquistare una casa più economica.
Il rapporto tra prestito e valore dell’immobile: Normalmente l’ammontare della cifra prestata dalla banca non deve superare l’80% del valore dell’immobile che acquistiamo. Questo perché è vero che la banca può mettere all’asta l’immobile in caso di insolvenza del cliente, ma è anche vero che la banca non è sicura di riuscire a venderlo a una cifra che permetta effettivamente di ripagare il debito residuo. Questo parametro può essere “forzato” in vari modi, sia attraverso leggi che autorizzino temporaneamente le banche ad arrivare al 100%, sia con una perizia che “gonfi” il valore dell’immobile oltre il suo prezzo, in modo che il prestito rientri nel 80% del valore. Il consiglio è di fare il mutuo, rispettando in ogni caso il rapporto del 80% tra il prestito e il prezzo pagato, coprendo il rimanente 20% con le proprie disponibilità. Il motivo è presto detto: nessuno conosce il futuro e “facendo gli scongiuri” potremmo trovarci in una situazione che renda non più sostenibile pagare la rata del mutuo, e renda necessario vendere, e in fretta, l’immobile, per chiudere il mutuo. Dovendo vendere in fretta, magari in momenti negativi del mercato, dobbiamo avere spazio per “scendere di prezzo” rispetto a quanto pagato da noi, ma comunque a una cifra che permetta di ripagare il debito residuo. Se abbiamo fatto un mutuo al 100% del prezzo pagato, potremmo non riuscire a rivendere l’immobile in questa condizione…
Terzo fattore, legato al secondo: I NOSTRI RISPARMI.
Come detto in precedenza, il mutuo della banca coprirà solo l’80% del valore della casa. L’altro 20% dobbiamo metterlo “di tasca nostra”. Non è l’unica spesa per la quale dobbiamo mettere in campo i nostri risparmi. Vanno considerate:
1) Spese notarili e tasse
2) Commissione dell’agenzia immobiliare
3) Acquisto dei mobili o trasloco di quelli attuali
4) Varie ed eventuali
Sono tutte cifre non trascurabili, e regolarmente trascurate 😉
Non bisogna dimenticare inoltre che il conto corrente non va azzerato: deve rimanere sempre un fondo cassa per le emergenze, pari a 5-7 stipendi mensili.
Il consiglio è sempre quello: se vediamo che la spesa inizia a diventare troppo impegnativa, meglio orientarsi su un immobile più economico.
Ci sono famiglie che addirittura fanno un prestito personale per coprire le cifre che non avevano messo in conto, così si trovano sia la rata del mutuo, sia quella del prestito personale.
Se non si fosse capito, non imbarcatevi in un mutuo a qualsiasi costo: se ci sono sempre immobili all'asta, è perché molta gente, purtroppo, non ha fatto molto bene i conti.
L’acquisto di una casa di proprietà può aumentare il benessere economico di una famiglia (da cui deriva poi il benessere generale), ma se mal pianificato, può portare a peggiorarlo significativamente.
Easy Plan può aiutare a scegliere il mutuo più conveniente, ma prima di tutto può aiutarti a valutare bene l’acquisto che stai facendo, e aiutarti a capire se è meglio puntare su una casa più economica, o posticipare di qualche anno l’acquisto. Non c’è nulla di male in entrambe le scelte: possiamo comprare la casa perché questo acquisto può darci più sicurezza, e allora dobbiamo lasciare da parte la fretta e le pressioni sociali (“tutti i nostri amici l’hanno già fatto”, “finchè rimani in affitto butti via i soldi”, e altre frasi fatte…). Oltretutto se sono io economicamente solido, saranno le banche a offrirmi condizioni più vantaggiose per portarsi a casa un cliente “sicuro”. Diversamente dovrò cercare la banca che mi fa “passare la pratica” e dovrò accettare condizioni più svantaggiose, sia in termini di interesse, che di spese, garanzie e altri costi accessori… O dovrò rivolgermi a un mediatore creditizio che mi orienti verso la banca più “flessibile”, ma che va a sua volta pagato.
Fare le cose con calma e con criterio, in due parole, “conviene”! Vuoi capire se sei pronto a fare “il grande passo”? SCRIVICI QUI



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